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Hemingway, Ernest - Addio alle armi

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view post Posted on 30/10/2008, 17:19 Quote
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I set a course for winds of fortune

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la guerra,l'amore e la morte. sono queste le tre colonne portanti del libro che ti trascina nella vicenda di un soldato americano in italia per combattere, che incontra la donna della quale si innamorarà perdutamente e per la quale diserterà. una storia che ti fa capire quanto la vita debba essere vissuta al massimo,dando più che puoi a chi ami.

un libro scritto molto bene,ma poco coinvolgente dal punto di vista emotivo,cogli le emozioni dei personaggi ma non riesci a viverle. poi,però,alla fine ti travolgono tutte insieme. l'ultimo capitolo lo leggi col cuore in gola,sei felice per loro,speri per loro e non puoi staccarti dalle pagine.

sinceramente mi aspettavo qualcosina di più però tutto sommato è stata una lettura piacevole.

8 / 10

La nostalgia del Paradiso è il desiderio dell'uomo di non essere uomo.


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If you can keep your head when all about you
Are losing theirs and blaming it on you,
If you can trust yourself when all men doubt you,
But make allowance for their doubting too;
If you can wait and not be tired from waiting,
Or being lied about, don't deal in lies,
Or being hated, don't give way to hating,
And yet don't look too good, nor talk too wise:
If you can dream - and not make dreams your master;
If you can think - and not make thoughts your aim;
If you can meet with Triumph and Disaster
And treat those two impostors just the same;
If you can bear to hear the truth you've spoken
Twisted by knaves to make a trap for fools,
Or watch the things you gave your life to, broken,
And stoop and build 'em up with worn-out tools;
If you can make one heap of all your winnings
And risk it on one turn of pitch-and-toss,
And lose, and start again at your beginnings
And never breathe a word about your loss;
If you can force your heart and nerve and sinew
To serve your turn long after they are gone,
And so hold on when there is nothing in you
Except the Will which says to them: "Hold on!"
If you can talk with crowds and keep your virtue,
Or walk with Kings - nor loose the common touch,
If neither foes nor loving friends can hurt you,
If all men count with you, but none too much;
If you can fill the unforgiving minute
With sixty seconds' worth of distance run:
Yours is the Earth and everything that's in it,
And - which is more - you'll be a Man, my son!

Kipling
 
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view post Posted on 30/10/2008, 23:40 Quote
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Cumolonembo

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Bella la prima parte secondo me, quella ambientata sul fronte, soprattutto le pagine sul dopo Caporetto. Qui il realismo e lo stile asciutto di Hemingway sono impeccabili.
Ma la seconda parte mi è a dir poco insopportabile: non succede nulla fin quasi alla fine e Hemingway si disperde a raccontarci i banalissimi particolari della "luna di miele" dei due protagonisti senza che ce ne sia uno solo di un qualche interesse...
 
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Giu74
view post Posted on 17/11/2008, 16:42 Quote




La mia recensione di questa lettura condivisa... non è facile.
E' il 4° romanzo di Hemingway che leggo, non posso dire che non mi sia piaciuto, tuttavia devo ammettere, come hanno detto sia Masetto che Ari, che c'è qualcosa che non convince appieno. Anch'io ho trovato un pò noisosa, e non così interessante come altre parti del libro, la narrazione nei capitoli finali del soggiorno in Svizzera di Henry (alter ego dell'autore) e di Cathy...
Avevo visto un film - tv qualche anno fa sulla vita di Hemingway in Italia durante la prima guerra mondiale ed immaginavo che anche Addio alle armi che si basa per molti aspetti su ciò che accadde realmente al suo autore, finisse in maniera simile, invece sono rimasto sorpreso e sinceramente non mi aspettavo dopo tutte le "spensierate" traversie un finale così....
Rimarrà comunque un libro che non dimenticherò e ritengo che si tratti di uno di quei romanzi che prima o poi debbano essere letti!

confermo anch'io il voto
8/10
 
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view post Posted on 25/11/2008, 16:34 Quote
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Inverno 1929

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Anche io ho trovato qualche difficoltà nel recensire questo romanzo, perchè a tratti mi ha un po' spiazzato...
Tempo fa avevo letto che Hemingway avesse detto di aver scritto con "Addio alle armi" la sua versione di "Romeo e Giulietta". Mi aspettavo, quindi, una storia più dolce, quasi romantica. Il libro, invece, mi è parso molto freddo, duro, con un linguaggio secco, che ritenevo poco adatto ad una storia d’amore come quella tra il protagonista e Cat. Poi vi ho visto l'intenzione dello scrittore di mettere in luce il fatto che la loro non fosse una storia d’amore che poteva svolgersi normalmente, essendo nata nel bel mezzo di una guerra. Anche lo stile pertanto mi è sembrato un modo per Hemingway di prendere le distanze dalla guerra e da tutte le sue dolorose conseguenze.
Non ritengo che questo romanzo, per i miei gusti, sia all'altezza di "Per chi suona la campana" che ho trovato un capolavoro (e quindi non gli do un voto altissimo), ma man mano che la storia si dipanava la mia partecipazione e il mio coinvolgimento crescevano e il libro, nel complesso, mi è molto piaciuto.

Voto 7/10
 
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view post Posted on 20/12/2008, 13:58 Quote
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Oui, c'est moi

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Ok, ci ho provato per dare un'altra chiance a Hemingway, ma posso solo confermare la mia opinione di quando lessi "Il vecchio e il mare". Io ed Ernest non andiamo d'accordo, la sua prosa non mi si confà, non riesco proprio ad apprezzarla, la sento frammentaria, poco armonica, come se seguisse senza una logica i pensieri di Hemingway. I dialoghi, tante volte mi sono sembrati poco efficaci e spesso senza senso. Ho fatto una fatica terribile a finirlo. mi ha bloccato per giorni e giorni tutte le mie letture. Al di là del suo valore come documento storico, ancora non mi capacito come abbiano fatto a dare il nobel a Hemingway......Non posso neppure dare la colpa alla traduzione, visto che è della Pivano........

Mi astengo dal voto, sarebbe troppo basso....

Sono le piccole cose a fare grande il mondo smiley_sign.0980317001412069722...con i libri si viaggia.... gif

libridine2
 
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view post Posted on 25/4/2012, 22:14 Quote
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Professione: serial killer

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Primo romanzo di Hemingway che leggo, e le mie aspettative sono state soddisfatte.
Concordo con quanto ha scritto abtonung, piacevolissimo e veloce da leggere quanto stoico nel cogliere le emozioni, che ti inonando tutte alla fine.
Concordo anche con la phra riguardo la prosa: frammentaria, con un ampio uso di ripetizioni, che non tutti magari apprezzano.
In definitiva, un romanzo da leggere, un crescendo di coinvolgimento che accompagna fino all'ultima pagina.

Voto: 8/10

Rivelare l'arte senza rivelare l'artista, è il fine dell'arte (O. Wilde)



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f0ovbs

ilritrattodidoriangrayc

 
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view post Posted on 22/11/2014, 18:24 Quote
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Inverno 1929

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Per me questo è stato il secondo tentativo di leggere Addio alle armi, la prima volta tanti anni fa l'avevo abbandonato perchè mi ricordo che i dialoghi tra il protagonista e l'infermiera che poi diverrà la sua compagna mi erano sembrati totalmente artificiali. Confermo che alla rilettura sono rimasta della stessa opinione. Non so chi parla così, ma a me proprio non mi suona, all'ennesimo "caro" stavo per urlare. Nonostante la traduzione sia della Pivano, ho pensato che magari l'originale è comunque più credibile.
Quindi le pagine di guerra sono nettamente migliori di quelle d'amore. Qui ho veramente apprezzato il linguaggio e lo stile dello scrittore, ci sono brani veramente bellissimi, che mi hanno commosso. Hemingway arriva all'osso, non c'è un filo di retorica nelle sue parole, e la guerra viene fuori per quello che è, una vergogna immane che strappa giovani uomini alla loro vita semplice per farli morire nel fango per qualcosa che non capiscono.
L'ultima parte, col suo dolente finale, ha riscattato anche la prima, per me noiosa, parte della storia di Frederic e Catherine.
 
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6 replies since 30/10/2008, 17:19
 
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